MODIFICHE TASSAZIONE IRPEF 2022 – Legge di Bilancio 2022

La Legge 30 dicembre 2021, n. 234 (c.d. Legge di Bilancio 2022) ha modificato il sistema di tassazione delle persone fisiche, agendo:

  • da una parte, sul fronte della rimodulazione delle aliquote Irpef e delle detrazioni spettanti per tipologia di reddito;
  • dall’altra, sul fronte del trattamento integrativo (art. 1, comma 1, D.L. n. 3/2020) e dell’abolizione dell’ulteriore detrazione d’imposta (art. 2, D.L. n. 3/2020).

1. NUOVE ALIQUOTE E SCAGLIONI DI REDDITO.

1.1. Rimodulazione delle aliquote IRPEF (art. 11 comma 1 D.Lgs. 917/1986)

Dal 1° gennaio 2022 gli scaglioni di reddito e le rispettive aliquote Irpef passano da 5 a 4 e sono così rimodulati:

Scaglioni di reddito                                                               Aliquote Irpef

Fino a 15.000 euro                                                                         23%

Oltre i 15.000 euro e fino a 28.000 euro                                     25%

Oltre i 28.000 euro e fino a 50.000 euro                                     35%

Oltre i 50.000 euro                                                                         43%

Vecchie aliquote e scaglioni di reddito

Scaglioni di reddito                                                              Aliquote Irpef

Fino a 15.000 euro                                                                        23%

Oltre i 15.000 euro e fino a 28.000 euro                                    27%

Oltre i 28.000 euro e fino a 55.000 euro                                    38%

Oltre i 55.000 euro e fino a 75.000 euro                                    41%

Oltre i 75.000 euro                                                                        43%

1.2. Rimodulazione delle detrazioni per redditi di lavoro dipendente ed assimilati (art. 13, c. 1, lett. a), b) e c) D.Lgs. 917/1986

Le nuove detrazioni per redditi di lavoro dipendente ed assimilati saranno applicate secondo la tabella riportata nel documento allegato.

2. MODIFICHE AL TRATTAMENTO INTEGRATIVO ED ABOLIZIONE DELL’ULTERIORE DETRAZIONE.

Dal 1° gennaio 2022 il Trattamento integrativo introdotto dal D.L. n. 3/2020 è confermato nella misura di 1.200,00 euro in ragione d’anno, ma solo a favore dei soggetti con redditi complessivamente non superiori a 15.000,00 euro (invece dei 28.000,00 euro previsti fino al 31 dicembre 2021).

Fermo restando il limite annuo di 1.200,00 euro, il trattamento integrativo è riconosciuto anche se il reddito complessivo è compreso fra 15.000,00 e 28.000,00 euro, a condizione che la somma delle seguenti detrazioni:

  • detrazioni per i carichi di famiglia (coniuge ed altri familiari);
  • detrazioni per i redditi da lavoro dipendente ed assimilato;
  • talune detrazioni per oneri: art. 15, comma 1, lettere a) e b), parte del comma 1-ter), art. 15, comma 1, lettera c), art. 16-bis;

sia di importo superiore all’imposta lorda.

In questa ultima ipotesi, il Trattamento integrativo sarà determinato in misura pari alla differenza tra le detrazioni di cui sopra e l’imposta lorda (incapienza) sempre nel limite annuo di 1.200,00 euro.

È abrogata l’ulteriore detrazione prevista dall’art.2 D.L. n. 3/2020.

Si allegano altresì alla presente (i) fac simile (modificabile) di possibile informativa da consegnare ai dipendenti in merito all’entrata in vigore del nuovo regime di tassazione del reddito delle persone fisiche nonchè dell’Assegno Unico Universale, così come (ii) la comunicazione congiunta emanata da INPS ed Agenzia delle Entrate in materia.

Per eventuali chiarimenti potrete rivolgervi alla vostra persona di riferimento dell’Area GES.

 

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