La legge di Bilancio 2020 (art. 1, commi 679-680) ha introdotto una novità inerente le modalità di pagamento di alcune spese che consentono la detrazione d’imposta in dichiarazione dei redditi.
Infatti, con decorrenza dal 1° gennaio 2020, la detrazione d’imposta di cui all’articolo 15 del D.P.R. 917/1986 risulta subordinata alla condizione che gli oneri siano sostenuti con pagamenti tracciabili, essendo, di conseguenza, esclusi pagamenti in contanti.
Sono espressamente esclusi dal nuovo obbligo di tracciabilità (dunque possono essere pagati utilizzando il contante) gli acquisti di medicinali e dispositivi medici nonché le prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.
Salvo diverse future indicazioni ufficiali, si ritiene che il pagamento tracciabile debba essere effettuato dallo stesso soggetto che beneficia della prestazione, oppure in favore di familiari a carico, pena la perdita della detrazione. Nel caso di documenti di spesa cointestati o intestati a terzi a carico, la detrazione può essere ripartita tra i genitori come in precedenza, ancorché il pagamento tracciabile sia stato eseguito da uno solo.
Il nuovo obbligo avrà riflessi nella dichiarazione dei redditi 2021 per l’anno d’imposta 2020; sicché è necessario conservare, fin da subito e per un periodo di 6 anni, oltre allo scontrino fiscale, alla ricevuta e al giustificativo della singola spesa, anche la prova del pagamento effettuato, vale a dire la ricevuta del Pos per l’utilizzo del bancomat o della carta di credito, la contabile dei bonifici, l’estratto conto (se manca uno dei due documenti precedenti) ovvero la stampa della ricevuta elettronica per i pagamenti effettuati via Web.
Per esemplificare, la novella normativa è riferita alla seguente tipologia di oneri:
- gli interessi per mutui ipotecari per acquisto immobili;
- spese per istruzione;
- spese funebri;
- spese per l’assistenza personale;
- spese per attività sportive per ragazzi;
- spese per intermediazione immobiliare;
- spese per canoni di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede;
- erogazioni liberali;
- spese relative a beni soggetti a regime vincolistico;
- spese veterinarie;
- premi per assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni;
- spese sostenute per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale;
- spese per la frequenza di scuole dell’infanzia del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado;
- spese sostenute in favore dei minori o di maggiorenni, con diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento (DSA);
- visite di un medico specialista;
- spese di degenza e per trasporto in ambulanza;
- prestazioni rese da psicologi e psicoterapeuti per finalità terapeutiche; da biologi nutrizionisti, da personale in possesso di qualifiche professionali per l’assistenza diretta della persona;
- spese per la badante;
- spese di assistenza infermieristica e riabilitativa;
- prestazioni specialistiche, comprese perizie medico legali, visite assicurative, visite sportive e di rinnovo patente;
- controlli ordinari sulla salute della persona;
- ginnastica di riabilitazione degli arti e del corpo.
Per eventuali maggiori informazioni e chiarimenti, potrete rivolgervi alla vostra persona di riferimento dell’Area FIS.